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Produzione CineTVIMPORTANTI RISULTATI per la Conferenza COPEAM - Parigi 2010

Con il lancio dell’appello per la creazione di un canale televisivo euro-mediterraneo, si è chiusa a Parigi la 17a Conferenza della COPEAM (Conferenza Permanente dell’Audiovisivo Mediterraneo) che ha visto riuniti oltre 700 professionisti dell’audiovisivo e della cultura provenienti da tutti i paesi dell’area. Presenti le grandi organizzazioni internazionali, dall’Unione Europea al Consiglio d’Europa, e le più importanti Associazioni delle Radiotelevisioni pubbliche, dall’ASBU (Arab State Broadcasting Union)  all’UER (Union Européenne de Radio-Télévision).

In collaborazione con l'INA (Institut National de l'Audiovisuel), la COPEAM (il cui Segretariato Generale è assicurato da Alessandra Paradisi, Responsabile delle Relazioni Internazionali della RAI, rieletta alla guida dell’associazione nel 2008) ha dato vita a tre giornate di confronto, dibattito e attività multilaterali, invitando personalità di spicco del mondo istituzionale, mediatico e culturale a definire sinergie e linee di azione a breve e lungo termine, per promuovere nuove rappresentazioni della società multiculturale. 

Hanno aperto i lavori il Ministro della Cultura francese, Fréderic Mitterand, la Commissaria Europea all’educazione, alla cultura, al multilinguismo e alla gioventù, Androulla Vassiliou, il Presidente della Fondazione Anna lindh, André Azoulay. 

Particolarmente seguita la tavola rotonda dedicata al progetto del canale televisivo euro-mediterraneo, cui sono intervenuti il presidente delle RAI, Paolo Garimberti, il Presidente di ARTE, Jérôme Clement, il direttore di Quinta Communications, Tarak BEN AMMAR e il Presidente del Consiglio Superiore dell’Audiovisivo francese (CSA), Michel BOYON.

L’appuntamento annuale si è chiuso con il rinnovo, da parte dell’Assemblea Generale dei soci, di alcune cariche direttive della COPEAM: riconfermato il Presidente, Emmanuel Hoog, Presidente Direttore Generale dell’INA, e parzialmente rinnovato il Comitato Direttivo, con l’elezione di 9 membri di diversi Organismi radiotelevisivi, tra cui la RAI, rappresentata da Marco Simeon, Direttore delle Relazioni Istituzionali e Internazionali.

Riconfermati anche il Presidente del Comitato Finanziario, Pier Luigi Malesani, Presidente della Newco Rai International, Paolo Cantore, Vicedirettore di RaiNews 24, alla presidenza della Commissione TV satellitari, e Loredana Cornero, delle Relazioni Internazionali RAI, alla Commissione Donne. 

La COPEAM al lavoro per la TV mediterranea

PARIGI - ANSAmed Tra ottimismo e scetticismo, tra numerose difficoltà, il sogno della Conferenza Permanente Per l'Audiovisivo nel Mediterraneo di creare una televisione comune ai paesi del mare comune, multinazionale e multilingue, va faticosamente avanti.

Il sogno non appare più così irrealizzabile, dice il francese Emmanuel Hogg, presidente della Copeam e dell'Ina (istituto nazionale dell'audiovisivo), a conclusione della 17ma conferenza annuale dell'organizzazione fondata dalla Rai e ad altri organismi radiotelevisivi mediterranei nel 1994 a Palermo.

Hogg spiega che tra settembre e gennaio ha avuto due incontri con gli ambasciatori dei 43 paesi dell'Unione per il Mediterraneo, che dapprima scettici e cauti, hanno chiesto sempre più precisazioni sul progetto e ora attendono il cahier des charges.

Per Hogg, si tratta di un grosso passo avanti che potrebbe preludere ad un via libera dal vertice dell'Upm previsto per il 7 giugno a Barcellona che ospita il segretariato dell'Unione nata nel luglio 2008 a Parigi e fortemente voluta da Nicolas Sarkozy. Più cauto il presidente Rai Paolo Garimberti perché, dice ad ANSAmed, "bisogna essere realisti, non è il momento perché tutte le tv pubbliche hanno problemi di budget, e poi ci vuole la volontà politica dei governi, i problemi di democrazia, di controllo della stampa" di certi paesi del Mediterraneo "vanno risolti prima, e poi si può partire".

Non c'é dubbio che la presidenza francese della Copeam abbia dato un forte impulso al lavoro delle dieci commissioni istituite dalla Copeam nella precedente assemblea del Cairo, proprio alla luce della determinazione di Sarkozy a fare dell'Upm un cavallo vincente e la conferma per altri due anni del presidente dell'Ina era perciò prevista.

La segretaria generale della Copeam Alessandra Paradisi, responsabile delle relazioni internazionali della Rai, prosegue il suo mandato fino al 2012, PierLuigi Malesani è confermato alla presidenza del comitato finanziario e a quella della commissione tv rimane Paolo Cantore, vice direttore di RaiNews24 su cui dall'aprile 2009 va in onda un campione pilota di un'ora della nuova tv mediterranea, Terramed.

10 progetti in cantiere da TV a Università

Il progetto di un canale tv del Mediterraneo promosso dalla Conferenza permanente dell'audiovisivo del Mediterraneo- che ha lanciato una petizione on line per promuoverlo- è il compendio del progetto globale della Copeam, che sta lavorando su dieci cantieri concreti lanciati l'anno scorso al Cairo su cui le apposite commissioni hanno fatto il punto nel corso della 17ma conferenza annuale che si è conclusa ieri a Parigi. Questi i cantieri principali della Copeam, che è diventata membro del Think tank del Consiglio culturale dell'Unione per il Mediterraneo:

UNA TV MULTINAZIONALE E MULTILINGUE come riflesso dell'identità e della diversità mediterranee alimentata dai contributi di tutti i paesi rivieraschi. Perché la tv è il media più influente e diffuso sulle due rive, e può essere un formidabile vettore di scambi culturali e di condivisione e un mezzo di lotta efficace contro l'intolleranza e gli estremismi. La nuova tv, a carattere culturale e scientifico, costerà da 20 milioni di euro all'anno a 70, variabili tra l'altro a seconda del numero di lingue diffuse (il minimo è fissato a tre), delle ore di ritrasmissione e della copertura satellitare. Per la partecipazione verrà indetta una gara d'appalto.

MEDMEM, MEDITERRANEAN AUDIOVISUAL MEMORIES, un portale internet gratuito in arabo, francese e inglese dedicato al patrimonio materiale e immateriale dei paesi del Med con accesso agli archivi audiovisivi a vocazione culturale, scientifica, professionale ed educativa. Co-finanziato dall'Ue sarà lanciato alla fine del 2011. La commissione sta lavorando sul quadro giuridico per i diritti d'autore e la proprietà intellettuale.

UNIVERSITA' AUDIOVISIVA DEL MEDITERRANEO che dovrebbe essere operativa nel 2011 con il lancio di un master comune. L'Uam secondo il progetto presentato dall'Ina (istituto francese dell'audiovisivo) intende riunire le università e gli istituti di formazione della regione euro-mediterranea e prevede anche lo sviluppo di un sito internet come strumento di lavoro collaborativo con una piattaforma di formazione a distanza. E' stato presentato anche un altro progetto condotto con partners universitari come Uninettuno e la Yarmouk University giordana, "e-MEDIAnews, Master class in global journalism".

OSSERVATORIO MEDITERRANEO DEI MEDIA, basato sull'esperienza dell'Osservatorio europeo dell'audiovisivo di Strasburgo. Per avere una buona conoscenza della realtà del paesaggio audiovisivo mediterraneo onde rafforzarne la coerenza e il dinamismo ricorrendo anche agli studi e ricerche delle università mediterranee.

RAFFORZAMENTO DEGLI SCAMBI che sono in aumento, grazie ai progetti EuroMed news della commissione europea che intende valorizzare il partenariato audiovisivo euromediterraneo e a ERN-Med che promuove gli scambi di soggetti di attualità mediterranea diffusi su Eurovision. -

LE ONDE PER IL MEDITERRANEO è un nuovo programma di cooperazione radiofonica lanciato a Tunisi in gennaio, con un co-finanziamento della Fondazione Anna Lindh per il dialogo tra le culture. Il programma durerà 20 mesi e riunisce sei partners: radio tunisina, radio France, la Enrs algerina, la Snrt marocchina, la scuola superiore di arti visive di Marrakesh e la Copeam.



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