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Eventi CulturaliIN CONCORSO A VENEZIA IL FILM SUT DI SEMIH KAPLANOGLU

In concorso alla 65ma edizione del Festival del Cinema di Venezia il film "Sut" (Milk) di Semih Kaplanoglu, regista turco nato ad Izmir nel 1963. La proiezione del film (Turchia, Francia, Germania, 102 minuti, v.o. in turco, sottotitoli italiano e inglese, con Melih Selcuk, Basak Koklukaya) è prevista per il giorno 1 settembre alle ore 17.00 nella Sala Grande. Il film è la storia di Yusuf, un ragazzo diplomato recentemente al liceo e insicuro per quel che riguarda il suo futuro nella campagna di provincia. Scrivere poesie è la sua più grande passione ed alcune sono state pubblicate nei giornali letterari più sconosciuti. Per ora continua a lavorare nel villaggio di sua madre nel commercio del latte, senza alcuna sicurezza per l'avvenire. Fino ad adesso Zehra, la madre vedova di Yusuf, ha rivolto tutte le sue attenzioni sul suo unico figlio. Ma Zehra è ancora una donna giovane e bella e ha una relazione discreta con il capostazione del villaggio. La relazione di sua madre ed il suo esonero dal servizio militare, dovuto ad una malattia dell'infanzia, hanno fatto diventare Yusuf ancora più ansioso di fare il passo decisivo verso la virilità. Sarà il giovane Yusuf capace di elaborare i cambiamenti nella sua vita tranquilla ? Sarà capace ci sopravvivere con le sue poesie e lavorare accanto a sua madre nel suo insignificante commercio del latte ? O sarà costretto a trasferirsi in una grande città e cercare lavoro in una delle fabbriche che minacciano la campagna intatta ?

SEMIH KAPLANOGLU

Nel 1984 Kaplanoglu si è laureato in cinema e televisione alla Facoltà di Belle Arti dell'università Dokuz Eylul della sua città e ha lavorato in seguito come assistente camera per diversi documentari premiati come ad esempio "Vecchie case, vecchi maestri : case del Mediterraneo dell'ovest" oppure "Mimar Sinan" di Suha Arin. E' stato sceneggiatore e regista dei 52 episodi della fortunata serie televisiva "Sehnaz Tango" in onda sui canali Show TV e Star TV, che ha ottenuto uno straordinario successo in Turchia. Semih Kaplanoglu, oltre ad essere regista, ha scritto molti articoli sulla cinematografia, tradotti in molte lingue straniere e pubblicati in numerose riviste tra il 1987 e il 2003.

FILMOGRAFIA

SUT – MILK (2008)

YUMURTA – EGG (2007)
World Premiere in the 60th Cannes
Film Festival Quinzaine des Réalisateurs
Istanbul International Film Festival
2008 – Best Film
Nurnberg Filmfestival Turkei-Deutschland
2008 – Best Film
Ravenna Mosaico d’Europa Film Festival
2008 – Best Film
Seoul International Film Festival
2008 – Best Film
Bangkok World Film Festival
2007 – Best Director
Valdivia International Film Festival
2007 – Best Director
Fajr International Film Festival
2007 – Best Director

MELEGIN DUSUSU – ANGEL’S FALL (2004)
World Premiere in the 55th Berlin Film Festival
Forum Section
Nantes 3 Continents Film Festival
2005 – Best Film
Barcelona Independent Film Festival
2005 – Best Film
11th International Film Festival of Kerala
2006 – Best Film

HERKES KENDI EVINDE – AWAY FROM HOME (2000)
International Singapore Asia Film Festival
2001 – Best Director

NOTE DI REGIA

ANATOLIA :
Ho filmato entrambi, YUMURTA (UOVA) e SUT (LATTE), in pratica le prime due parti che io ho denominato la mia trilogia di “Yusuf”, nella regione dell’Anatolia, nell’hinterland della costa dell’Egeo. Questa è una regione dove ci sono tantissimi ulivi, alberi di fichi e vigne. Entrambi i film si svolgono predominalmente in una piccola città del Tire, una comunità rurale che riflette perfettamente le caratteristiche storiche, culturali ed artigianali di questa regione e che recentemente è soggetta a cambiamenti rapidi e modernizzazioni. Mio padre è nato là. La casa dove è nato esiste ancora. Oggi, questo piccolo villaggio possiede tantissime tracce e forme del suo passato. Da un lato abbiamo i sarti che tagliano su misura, i negozi d’artigianato e dall’altro le fabbriche e miniere che hanno iniziato recentemente a sostituire la campagna fertile. Questo villaggio, dove fino a 30 e 40 anni fa vivevano rispettabili comunità Rom (greci dell’Anatolia) e comunità Ebree è stato anche un centro importante di Sufismo con scuole e comunità religiose. Questa regione, dove coesistono il moderno ed il tradizionale, mi ha aiutato a trovare in un unico luogo tutto quello che cercavo.
 
CAMBIAMENTI IN AREE RURALI :
Le aree rurali turche, specialmente quello del Centro dell’Anatolia, stanno attraversando negli ultimi anni degli enormi cambiamenti sociali, economici e culturali. In queste città e villaggi, che vivevano principalmente di attività agricole ed allevamenti di animali, è nato un nuovo modo di vita, dovuto alle fabbriche e dighe che sono state costruite in queste aree e/o alle miniere che sono state aperte. Le nuove opportunità di lavoro e le dinamiche che sono state portate dalla migrazione hanno colpito profondamente la struttura familiare, una struttura che era una fortezza tradizionale ed incontestabile in tutta la regione.
 
IL CONFLITTO TRA TRADIZIONALE E NUOVO :
Ho impiantato questi cambiamenti nel cuore del nostro giovane poeta Yusuf e nel cuore di sua madre, Fatma, una donna che desidera un nuovo tipo di vita. Poiché ogni personaggio assume il proprio posto durante gli eventi vissuti, i conflitti che Yusuf affronta nel tumulto agitato dal conflitto tra il tradizionale ed il nuovo sono stati realmente vissuti da innumerevoli giovani in Turchia. Questi nuovi modi di vivere non hanno solo cambiato, economicamente parlando, l’area, ma hanno costretto i cambiamenti dei costumi tradizionali. Mentre per alcuni queste trasformazioni dal terreno all’industria, dal campo alla fabbrica significano un raggio di speranza, un mezzo mandato da Dio verso un “futuro brillante”, per altri invece questi cambiamenti principali hanno portato “caos e conflitti”.
 
RELAZIONE MADRE E FIGLIO : Ho voluto concentrare un cambiamento doloroso che attualmente viene vissuto in Turchia nel conflitto tra madre e figlio. La relazione tra madre e figlio è certe volte difficile, altre sorprendente e felice ed altre ancora triste. Anche io sono stato preso certe volte da queste contraddizioni inestricabili. Queste ondate di cambiamenti non solo hanno sbattuto le nostre identità contro un muro, ma hanno fatto anche da trampolino di lancio dal quale possiamo raccontare tantissime storie di cambiamenti. Possiamo descrivere la relazione tra madre e figlio con la cultura dell’Anatolia, che è molto diversa e più profonda di quella in tante altre culture. Nella nostra cultura la figura della madre simboleggia certi concetti come terra e nazione e ha un valore sacro. Il cuore del concetto della madre si base sull’onore familiare, moralità, costumi e tradizione e la madre rappresenta purezza e castità. Il concetto di “femminilità” della madre non è stato mai toccato.

LATTE : Durante la sua vita il figlio è sempre stato dipendente dalla madre per il suo “latte” e non importa quanti anni ha, lui può sempre ricevere aiuto dal petto di sua madre (figuratamente parlando). Gli sarà sempre dato un trattamento privilegiato e protezione. Essere svezzato dal petto è uno dei prezzi che si deve pagare per una vita moderna. Certamente questi cambiamenti sociali e nuovo tipo di vita portano la madre a scoprire la sua femminilità. Con la maturità di suo figlio, questa nuova donna può riorentare i suoi interessi da suo figlio in altre direzioni. Quando ciò succede il figlio riesce ad arrangiarsi e stare sui suoi propri piedi? Credo che la relazione tra madre e figlio nella società tradizionale turca è uno dei motivi per cui i giovani turchi hanno tantissima difficoltà a fare il passaggio mentale dall’infanzia all’età virile.
 
ATTRAVERSO GLI OCCHI ED IL CUORE DEL POETA :
Durante la mia gioventù ho scritto tantissime poesie, di cui tantissime non sono state lette da nessuno ed alcune sono state pubblicate in riviste letterarie. Per me la poesia è stata sempre un impulso, un’unità di misura interna. Questo forse sarà il motivo perché il personaggio di Yusuf è un poeta. Un altro motivo è la mia necessità di descrivere la temporalità rurale, la perdita della figura della madre attraverso gli occhi ed il cuore del poeta.
 
ARMONIA TRA GLI ELEMENTI :
I personaggi, le facce, i luoghi, le motivazioni, la stagione, la luce, i movimenti della camera e gli scritti devono agire in integrità, creare un’unità, fondere l’uno nell’altro e devono generare una certa sensazione di questa fusione. L’armonia tra gli elementi è essenziale. In seguito l’immagine può contenere l’invisibile. Yusuf è un giovane uomo che non sa decidere tra natura e la vita moderna. Tutti i cambiamenti lo allontanano dallo stile di vita tradizionale, dalla terra del suo viaggio dove esplora la natura dentro se stesso. Tutto quello che lo tiene lontano con violenza e peccato è dunque un regalo della natura. Cosa rende un’immagine migliore di una semplice foto o di un paesaggio è l’esistenza sentita dell’invisibile. Questo è quello che io cerco di catturare con umiltà nei miei film.
 
NON LEGATO NEL SUO MONDO :
Penso che il materiale rude del cinema è il tempo. Il nostro approccio verso il tempo ci caratterizza. Credo che la vita umana non è legata solo entro questo mondo. C’è anche un prima e un dopo a questo. I fattori che determinano il nostro presente sono decisamente connessi al passato ed al futuro. Non possiamo limitare le risposte delle nostre domande esistenziali entro il mondo fisico che vediamo. Noi non vediamo solo il mondo con i nostri occhi, ma anche con i nostri sogni. Penso che la fede o la sua assenza hanno un effetto importante sulle decisioni che i miei personaggi principali prendono per quel che riguarda la loro esistenza. Ho voluto far esplorare, scoprire e mostrare ai miei personaggi la bellezza e l’anima che ci è stata data e che abbiamo portato in questo mondo con la nostra nascita. C’è un punto comune, un’unica fonte a cui tutte le culture, tradizioni, sogni e fede sono connessi. Questa è la nostra vicinanza o la nostra distanza dal punto che ci aiuta a capire l’uno con l’altro o che ci porta ad un senso di futilità.
  
STAFF
 
Director : Semih Kaplanoglu
Screenplay : Semih Kaplanoglu – Orçun Koksal
Director of Photography : Ozgur Eken
Art Director : Naz Erayda
Sound : Marc Nouyrigat
Unit Production Manager : Gokhan Sahin
Editing : Francois Quiqueré
Co-Producer : Guillaume De Seille – Arizona Films
Co-Producer : Bettina Brokemper, Johannes Rexin – Heimat Film
Producer : Semih Kaplanoglu – Kaplan Film Production 

CAST
 
Melih Selçuk – Yusuf
Basak Koklukaya – Zehra
Riza Akin – Ali Hoca
Saadet Isil Aksoy – Semra
Tulin Ozen – Girl from village
Alev Ucarer – Kemal
Serif Erol – Chief of station
Tansu Biçer – Postman
Orçun Koksal – Alpay
Sahra Ozdag – Girl in Allianoi
Semra Kaplanoglu – Old Zehra
Burcu Aksoy – Ayse Nur

SCHEDA TECNICA
 
Titolo : SUT
Genere : Lungometraggio
Formato : 35 mm.
Durata : 102 min.
Lunghezza : 2798 m.
Numero bobine : 6
Colore : Colore
Lingua : Turco
Sottotitoli : Italiano
Aspect Radio : 1.85
FPS : 24
Suono : Dolby Digital Surround
Paesi produttori : Turchia, Francia, Germania
Anno : 2008 

PRESS AGENT
 
Richard Lormand
World Cinema Publicity
Tel in Venice : 348.5581094 – 347.2564143
intlpress@aol.com - www.filmpressplus.com


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