La Basilica di Porziuncola ad Assisi

La Porziuncola è il posto in cui ha vissuto ed è morto San Francesco. All’inizio la Cappella era dei monaci Benedettini del Subasio e il suo nome deriva dal fatto che si trovava nella zona denominata “Portiuncula”.

La chiesa rimase per molto tempo del tutto abbandonata finché fu restaurata da San Francesco quando una volta tornato ad Assisi alla fine del 1207 decise di dedicarsi per tutto il 1208 alla riparazione di San Damiano, di San Pietro alla Spina e della Porziuncola di Santa Maria degli Angeli.

La basilica santa Maria degli Angeli

La Basilica di Santa Maria degli Angeli fu costruita nel 1569, su struttura fornita deall’Alessi fortemente voluta con una facciata neo-barocca del Bazzani.

Sull’altare della Porziuncola c’è un grande polittico del prete Ilario da Viterbo (1393). Nel lato posteriore, ci si trova invece la Cappella del Transito, dove sempre San Francesco la sera del 3 ottobre del 1226, morì. Non per nulla si vede un san Francesco in terracotta di Andrea della Robbia qui raffigurato.

Alle spalle della Porziuncola, nel 1968, fu messa a punto una Cripta per risaltare i resti delle mura dell’antico Convento e della primitiva Basilica buttati a terra per dar spazio alla nuova e bellissima attuale costruzione.

In questa Cripta ci sono i pannelli in terracotta di Andrea della Robbia, presi direttamente dalla Cappella di San Giuseppe. Le altre cappelle della Basilica sono decorate con affreschi e con tele per lo più di autori seicenteschi quali Brozzini (Cappella di Sant’Antonio), Moretti (Cappella di San Rufino), Ciburri (Cappella dell’Incoronata) Sermei e Giorgetti (Cappella della Stimmate e Cappella di San Giovanni Battista).

Il roseto di San Francesco

Dalla Basilica d’obbligo è una capatina al Roseto di san Francesco dove, come vuole la tradizione, il Santo si rotolò tra le spine per sconfiggere una forte tentazione.

A pochi metri dal Roseto la Cappella delle Rose è decorata dagli affreschi di Tiberio d’Assisi (1506-1516) con la Storia dell’Indulgenza della Porziuncola di ispirazione dal Polittico del Prete Ilario, Santi e Sante dell’Ordine Francescano e san Francesco tra i primi 12 compagni.

Tuttavia le opere d’arte più importanti sono di sicuro quelle conservate nel Museo: un Crocifisso di Giunta Pisano, una Tavola con san Francesco del Maestro di San Francesco, un’altra Tavola con san Francesco del Cimabue, una Madonna con Bambino del senese Sano di Pietro e un affresco staccato Madonna con Bambino e Angeli del Mezzastris.

Infine il Chiostro grande è ornato dei dipinti di Francesco Providoni mentre entrambi i Refettori hanno opere sia di Dono Doni, sia di Providoni ma anche di Pomarancio.