Cantinetta vino: come conservare al meglio le bottiglie?

Un amante ed intenditore di vino lo sa: la conservazione è una parte essenziale per una degustazione perfetta.

Il vino è in continua evoluzione, anche dopo essere stato imbottigliato.

Ecco quindi che, il luogo ed il modo in cui viene conservato, gioca un ruolo fondamentale nel mantenimento del suo sapore e profumo.

Sono moltissime le cose da dover tenere in considerazione quando si desidera creare una cantinetta vino perfetta: umidità, luce, areazione e temperatura sono alla base di questo processo.

Parliamoci chiaro: conservare una bottiglia di vino nella tua cucina non è una cosa che ti provocherà problemi di salute, ma se davvero vuoi gustarti il vino che hai comprato in tutta la sua migliore essenza, non puoi proprio non leggere i nostri consigli.

La prima cosa in assoluto è quella di procurarti una cantinetta vino  di quelle in commercio. Alcune di queste sono anche climatizzate per darti la possibilità di creare un micro clima ideale.

Successivamente ci sono altri aspetti da considerare, che ora andremo a scoprire insieme.

 

Conservare il vino: tutto quello che c’è da sapere

La nascita e la creazione di un buon vino è fatta da più tappe.

La vinificazione è solo il primo step che si deve affrontare.

Dopo l’aggiunta dei lieviti, lo zucchero naturale del vino viene trasformato in alcool, ma ancora non si può definire quest’ultimo pronto da bere.

Se si andrà a berlo si sentirà un gusto ancora poco equilibrato e soddisfacente, questo perché il vino è quello che si chiama in gergo, immaturo.

Ecco quindi che, questo nettare degli dei, deve essere conservato in alcuni recipienti adatti per un lasso di tempo che va minimo dai 3 mesi per arrivare anche ad anni per i vini più prestigiosi.

Questa fase è detta maturazione.

Ma il tutto non finisce qui perché, successivamente segue un’altra fase di affinamento che avviene direttamente nella bottiglia in cui il vino è stato filtrato.

Qui la tempistica va dai 3 ai 6 mesi.

Una volta che il vino è pronto per essere commercializzato e consumato, esso comincia un suo ciclo biologico che lo porterà, nel lungo tempo, all’invecchiamento.

 

Conservare il vino: tutte le regole d’oro

Ma una volta che il vino è pronto in bottiglia quali sono le regole da seguire per avere una conservazione perfetta?

D’altronde, non c’è niente di peggio dell’aprire una bottiglia di vino e scoprire che il suo contenuto si è ormai rovinato.

  • Buio. Le bottiglie di vino vanno conservate sempre al buio. La luce, infatti, innesca un processo di ossidazione. Senza contare che, la luce solare, surriscalda il contenuto modificandone moltissimo la sua composizione. Ottimo optare anche per bottiglie di vetro di colore scuro.

 

  • Posizione orizzontale. Le bottiglie di vino non andrebbero mai messe in dispensa in posizione verticale. La posizione perfetta è quella orizzontale, meglio ancora se con un’inclinazione di 5°. Questo perché, in questo modo, il tappo resta a contatto con il vino rimanendo umido e perfettamente aderente alla bottiglia, evitando così l’ossidazione.

 

  • Temperatura. I gradi giocano un ruolo fondamentale. I vini bianchi dovrebbero restare a 10-12°, i vini rossi a 12-15°. Da evitare assolutamente anche gli sbalzi di temperatura.

 

  • Umidità. Anche l’umidità è importante e dovrebbe essere sul 70%. Una percentuale più bassa porterà il tappo a seccare ed a far passare ossigeno all’interno della bottiglia.

 

  • Aria. La stanza deve essere ben arieggiata, questo perché evita la formazione di muffe e funghi che potrebbero contaminare il tappo e rovinare così il vino.

Piccole accortezze ma che ti daranno grandi risultati.